Saury, Saveurs & Vous
L’actualité de la tonnellerie Saury et de Saveurs, le spécialiste du chêne pour l’oenologie
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I vigneti piemontesi

Il Nebbiolo: il vitigno autoctono piemontese per eccellenza.

Il nome di questo vitigno deriva dalla parola nebbia. Etimologicamente, il nome sarebbe legato all’abbondante pruina che ricopre le bacche o, più verosimilmente, al suo periodo di vendemmia, nel mese di ottobre, quando le viti sono avvolte dalla nebbia del mattino.

Il Nebbiolo è sicuramente il vitigno a bacca nera più prezioso e più difficile da coltivare tra tutti i vitigni italiani.

L’eccellenza della produzione del Nebbiolo si concentra nella regione storica delle Langhe e più precisamente nelle zone delle denominazioni Barolo e Barbaresco.

Barolo e Barbaresco

Il Barolo è un vino ottenuto al 100% dal vitigno Nebbiolo. La zona della denominazione si estende su 1500 ettari divisi tra 11 comuni tra cui, ovviamente, Barolo. L’invecchiamento dei Barolo dura almeno 38 mesi, di cui minimo 18 mesi in barrique o in botti. Per i Barolo Riserva, l’invecchiamento minimo è di 5 anni, di cui 18 mesi in legno.
Anche il Barbaresco è prodotto con uve 100% Nebbiolo, coltivate in quattro comuni: Barbaresco, Neive, Treiso e, in misura minore, Alba.  La denominazione Barbaresco richiede due anni di invecchiamento, di cui 9 mesi in barrique, e quattro anni per la versione Riserva, di cui almeno 9 mesi in barrique.

Questi vini si abbinano perfettamente alle ricette piemontesi della carne in umido, ai formaggi stagionati e ai tartufi.

Il Nebbiolo è utilizzato anche per la realizzazione di altri vini come il Valtellina Superiore, il Roero, il Carema, il Langhe Nebbiolo o il Nebbiolo d’Alba e per alcuni vini prodotti fuori dal Piemonte.

Le caratteristiche del vino Nebbiolo

I Nebbiolo giovani sono di colore rosso rubino di media intensità con una bella trasparenza, che evolve molto rapidamente verso il rosso granata/mattone.
Al naso, il Nebbiolo è elegante e articolato, con note floreali di rosa e di viola e note fruttate di lampone, fragola, ciliegia sciroppata e prugna. Può avere anche note balsamiche che ricordano l’eucalipto, la resina, la genziana e le erbe medicinali. Al palato, il Nebbiolo è caratterizzato da tannini potenti, avvolgenti, ricchi, che entrano in sinergia con un’acidità marcata, mitigata dall’elevata gradazione alcolica.
Con l’invecchiamento, il bouquet si arricchisce di note terziarie complesse: nocciola tostata, inchiostro di china, tartufo, fico secco, resina di abete rosso, liquirizia nera, carruba, cera e catrame, che sono gli aromi più ricorrenti nel Nebbiolo più evoluto.

Esportazione e produttori di Nebbiolo

Si stima che, negli ultimi anni, il 75% delle bottiglie prodotte in un anno sia destinato ai mercati esteri; ciò posiziona il Nebbiolo, e più precisamente il Barolo e il Barbaresco, tra i pilastri della viticoltura italiana e del Made in Italy.

Tra i produttori, alcuni spiccano per la loro eccellenza.

Per il Barbaresco:

  • Asili Riserva di Bruno Giacosa
  • La gamma di cuvée monovigneto Sorì San Lorenzo, Sorì San Tildin e Costa Russi di Gaja, la cantina simbolo della tipologia locale
  • Barbaresco Rabajà Riserva di Giuseppe Cortese

Per il Barolo:

  • Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, considerato da vari esperti come uno dei migliori vini d’Italia e del mondo
  • Riserva Monprivato Cà d’Morissio della cantina storica delle Langhe Giuseppe Mascarello e Figlio
  • Brunate e Ravera di Vietti

È anche possibile degustare altri eccellenti Nebbiolo delle Langhe di:

  • Cascina delle Rose, che produce un vino profondo e intenso
  • Ferdinando Principiano
  • Giuseppe Cortese
  • Giovanni Rosso

 

La Tonnellerie Saury in Piemonte

La Tonnellerie Saury è presente in Piemonte da tanti anni e ha sviluppato solide collaborazioni con i suoi clienti. Solo per citarne alcuni: Vietti, Poderi Luigi Einaudi, Batasiolo, Francone, Enrico Serafino e Travaglini nel comune di Gattinara in Alto Piemonte.

Il nostro obiettivo è fornire a queste aziende prestigiose consigli e supporto nella scelta della grana, della pre-tostatura o della tostatura per ogni nuova annata, per permettere a ogni azienda di conservare la propria identità specifica, ottenendo il meglio da ogni vendemmia, da ogni cuvée.

Cerchiamo sempre di aggiungere la firma Saury, che dà il suo piccolo contributo all’eleganza di questi vini superbi.
Il nostro reparto R&D s’ispira sempre alle esigenze di ogni vigneto, ed è proprio lo scambio con i clienti piemontesi che ci ha permesso di ottimizzare il nostro lavoro sullo sviluppo della gamma Saury Bourgogne.

Questa barrique prende in considerazione le tipicità dei bottai della Borgogna (selezione del legno, luogo di stagionatura, bracieri utilizzati) che possono essere adatte a tutti i vitigni, e più in particolare ai vitigni borgognoni.

Si tratta quindi di una collaborazione costante con i nostri clienti, di un’osmosi tra la foresta, il terroir, il vigneto e le persone, ed è così che ci piace intendere il nostro lavoro di bottai.

2022-01-28T11:20:59+01:00
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