150 ANNI: TONNELLERIE SAURY, DAL 1873 – Fabbrica di barrique Marius Saury

Quando Marius Saury rilevò la bottaia di famiglia, le diede il suo nome, come dimostra l’intestazione “Fabrique de futailles et comportes* en tous genres Marius Saury”.

All’epoca i bottai svolgevano un ruolo essenziale nei villaggi perché, oltre alle barrique, fabbricavano tutti i tipi di recipienti in legno con cerchi, come tinozze, secchi, brocche e tini (si vedano le tavole dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert).

La tonnellerie di famiglia rimase nel comune di Rieux-Minervois per tutta la prima metà del XX secolo.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’attività della tonnellerie nella regione vitivinicola del Languedoc-Roussillon diminuì parallelamente all’aumento delle cantine cooperative. Nel 1952, quando Marcel Saury, figlio di Marius, trasferì la bottaia a Brive-la-Gaillarde (Corrèze), a Rieux-Minervois erano rimasti solo 3 bottai, rispetto ai 63 del 1872 e ai 16 del 1906 (di cui 2 bottai).

Marcel Saury decise di lasciare il Minervois per stabilirsi a Brive-la-Gaillarde, per essere più vicino ai vigneti di Bordeaux e ai castagneti del Limousin, che erano i principali tipi di legno utilizzati all’epoca nei laboratori della Tonnellerie Saury.

*In alcune regioni, soprattutto nel sud della Francia, questo tino di legno con il bordo veniva utilizzato per trasportare liquidi o uva al momento della vendemmia.

Immagini: carta intestata della Tonnellerie Marius Saury e tavola 5 dell’Encyclopédie di Diderot e d’Alembert sul mestiere del bottaio © D.R.

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